Cosa c’è di più bello del raggiungere una delle mete tanto desiderate nella vita? Cosa significa essere finalmente in paradiso?

Il mio paradiso ideale si chiama Santorini, isola delle Cicladi, nell’Egeo, a poco più di 1000 km di distanza dalla Sicilia.

Avevo sempre visto quest’isola nelle miriadi di foto che spopolano su internet, l’isola dei vip, le Maldive dell’Egeo, hotel di lusso, gioiellerie di lusso, navi di lusso; Santorini è come una di quelle vetrine stratosferiche dei negozi che ti fermi a osservare con il fiato sospeso a mezz’aria e con gli occhi a cuoricino.

Santorini è una perla, ma di quelle rare, che agli occhi dei più attenti svela le sue imperfezioni e sono quelle che la rendono magnifica.

Un solo articolo non basta ed è per questo che ne parlerò in più d’uno.

Qui intraprendo un viaggio virtuale del mio primo giorno in Grecia per farvi vedere con i miei occhi di cosa è realmente ricca quest’isola.

Sono sulla pista dell’aeroporto, appena atterrata, accendo il cellulare e automaticamente l’orologio si sposta di un’ora in avanti. È Agosto, si apre la porta dell’aeromobile e temo di essere assalita da un caldo soffocante, invece, per fortuna, l’aria calda mi avvolge, ma una brezza di aria fresca mi consola.

Il taxi impiega circa una quarantina di minuti per arrivare a destinazione, la nostra è Oia (/’ia/) a Nord di Santorini.

Arrivata in hotel la mia vista si confonde, qui non sai dove finisce il mare e da che punto inizia il cielo e tutto ciò è davvero magico. Le case bianche disegnate sulle nere scogliere si affacciano sul blu dell’infinito e gli occhi e la mente ringraziano perché tutto regala una pace indescrivibile.

Dicono che per andare in paradiso serva morire, non credetegli.

Cammino per Oia sul far della sera e il cielo si tinge di rosa e di arancione, non vedo il sole tramontare perché è coperto dalle case, ma sono stanca del viaggio e riservo quello spettacolo per un altro giorno in cui sarò nel pieno delle forze.

La cosa incredibile è che appena fa buio intorno a me si riempie di stelle, non le vedo solo alzando lo sguardo, ma dappertutto, le luci delle case, dei negozi, degli hotel, dei ristoranti, scintillano in mezzo al buio come tanti brillanti. Si alza un piacevolissimo vento ristoratore che porta in giro i profumi della cena: odori dolciastri, speziati, aromi di ogni tipo.

E mi dirigo verso la prima di tante squisite cene greche: al Pelekanos. Inizio gustando un ottimo Tzatziki accompagnandolo con la Pita, poco dopo continuo con del polpo arrostito, con delle polpette e con la Moussakà. Boom: esplosione di sapori; da siciliana sono abituata alle spezie perché ne facciamo ampio uso, ma qui è diverso i sapori dolci sono più dolci e quelli speziati più forti e non mi dispiace affatto.

Finita la cena cammino nei paragi tra mille turisti che sfilano veloci per le piccole vie di Oia, sbucano dagli angoli, entrano ed escono dai negozi aperti anche la sera, scoprono come me questa città viva e dalle mille sorprese.

E la trovo così, per caso, ne avevo letto giorni prima, era sulla lista delle cose da fare a Santorini. Mi chiama ed entro. Entro nella più bella biblioteca dove io sia mai stata Atlantis Books. Credetemi, è magica. Fuori, dentro, sopra e sotto tantissimi libri in pochissimo spazio, non confusi, ma diligentemente ordinati, in fila per autore e per argomento mi danno alternativamente la copertina o le pagine e mi viene da sfogliarli tutti. Li trovo in francese, in inglese, in greco, chiedo per l’italiano, ma che importa sono così belli! E ne compro: due! L’Odissea e una raccolta di poesie di Cavafy in inglese e in greco. Il proprietario mi sorride, è gentile, mi piace pensare che in mezzo alla confusione di quella piccola stanza gli abbia fatto simpatia, forse perché sono italiana, forse perché gli ho appena detto che questo luogo è bellissimo, forse perché siamo entrambi innamorati, lui della sua vita e io di questa bellissima scoperta che farà parte della mia. Sui muri interni ed esterni delle scritte, una dice “Grandi  cose vengono fatte quando gli uomini e le montagne si incontrano”. Direi che è un ottimo motto per iniziare la vacanza.

Arrivo in camera e ad attendermi c’è quel mio cielo e quel mio mare e quelle mie stelle, leggo una frase della mia canzone preferita che mi è stata lasciata sul letto per la buona notte ( destino?!) e mi addormento così:

“Close your eyes and I’ll close mine, Good night, sleep tight, Now the moon begins to shine”

Good Night, sleep tight


What is more beautiful than reaching one of the goals you want in life? What does it mean to be finally in paradise?

My ideal paradise is called Santorini, Cyclades Island, in the Aegean, just over 1,000 km away from Sicily.

I had always seen this island in the myriad of photographs on  the Internet, the vip’s island, the Aegean Maldives, luxury hotels, luxury jewelery, luxury boats; Santorini is like one of those spectacular showcases that you look with heart-shaped eyes.

Santorini is a pearl but of the rare ones, which in the eyes of the most attentive, reveals its imperfections that are the ones that make it magnificent.

A single article is not enough, and that’s why I will speak in more than one.

Here I make a virtual journey of my first day in Greece to show you with my eyes of what this island is really rich.

I’m on the airport track, just landed, I turn my phone on and the clock automatically moves one hour forward. It’s August, the airplane door opens and I’m afraid of being assaulted by a stifling hot air, but luckily, hot air surrounds me, but a breeze of cool air consoles me.

The taxi takes about forty minutes to get to the destination, ours is Oia (/ ‘ia /) north of Santorini.

When I arrived at the hotel, my sight was confused, here you don’t know where the sea ends and from which point the sky starts, and all of this is really magical. The white houses drawn on the black cliffs overlook the blue of the infinite and the eyes and the mind are grateful, because everything gives an indescribable peace.

They say that to go to heaven we must die, don’t believe them.

I walk into Oia in the evening and the sky is pink and orange, I don’t see the sun set because it is covered by the houses, but I’m tired of the trip and I reserve that show for another day when I’ll in full strength.

The unbelievable thing is that, when it gets dark , everything around me is filled with stars, I don’t see them just looking up, but everywhere, the lights of homes, shops, hotels, restaurants spark in the dark like so many glitters. There is a delightful refreshing wind that raises the scents of dinner: sweet smells, spices, aromas of all kinds.

And I head to the first of many exquisite Greek dinners: at Pelekanos. Start by tasting an excellent Tzatziki accompanying it with the Pita, shortly afterward with roasted octopus, meatballs and Moussaka. Boom: Explosion of flavors; From Sicily I am used to spices because we use them widely, but here it is different the sweet flavors are sweeter and the spicy ones stronger and I don’t dislike it at all.

After dinner, I walk in the surroundings, among thousands of tourists who go fast through the small streets of Oia, they come out of the corners, enter and leave the shops open even in the evening, discovering how much  alive this city is  and all its many surprises.

And I find it, by accident, I had read about it some days ago, it was on my To do list of Santorini. Calling me from in and from out. I enter in the most beautiful library where I’ve ever been: Atlantis Books. Believe me, it’s magic. Outside, in, over and under a lot of books in a very little space, not confused but diligently sorted, in line by author and by subject, alternately giving me the cover or the pages and I want to browse them all.  I find them in French, English, Greek, I ask for Italian, but what matters?! They are so beautiful! And I buy them: two! Odyssey and a collection of Cavafy poems in English and Greek. The owner smiles at me, He’s kind, I like to think that in the confusion of that little room He  finds me funny , maybe because I’m Italian, maybe because I just said that this place is beautiful, maybe because we both fell in love, He for His life and I for this very beautiful discovery that will be part of mine. On the inside and outside walls a lot of phrases, one says “Great things are done when men and mountains meet.” I would say that it is a great motto to start my vacation.

I arrive to my room and, waiting for me, there’s my sky and that sea and those my stars, I read a phrase of my favorite song that was left on the bed for the good night (fate ?!) and I fall asleep :

“Close your eyes and I’ll close mine, Good night, sleep tight, Now the moon begins to shine”

Good Night, sleep tight

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