Che la si chiami “Arancina” o “Arancino” non importa, basta che sia buona!

Niente di più sbagliato! Vota e fai votare per il #teamarancina !!

Il termine arancina deriva da arancia, poiché questa deliziosa pietanza possiede la forma di una sfera, che è propria appunto del frutto arancione che tanto ci piace.

L’arancina è uno dei piatti più tipici della cucina siciliana. Di cosa è fatta? Riso, ragù di carne tritata e pan grattato.

Come tutto ciò che è tradizionale, anche l’arancina è fonte di ispirazione per centinaia di reinterpretazioni e varianti.

Esistono infatti moltissimi condimenti alternativi all’originale ragù di carne: quella con spinaci e formaggio e quella “al burro” ripiena di mozzarella e prosciutto cotto; questi due gusti sono i più diffusi. Ma i cuochi più audaci propongono anche ripieni come funghi e salsiccia, melanzane, salmone, pescespada e melanzane, fino all’estremismo: arancina al pistacchio o con la Nutella, lasciatemi dire che è quasi un insulto 🙈

Ma cosa ha l’arancina di così speciale? Perché tutto il mondo ne va pazzo?

L’arancina, quella fatta bene, è croccante; al primo morso devi sentire il rumore del pangrattato che è stato fritto nell’olio (d’oliva possibilmente), un suono che ricorda appunto lo sfregolio dell’olio bollente.

Quando la mangi devi poter distinguere il riso dal condimento, la sfera non è assemblata a casaccio, ma in modo tale da avere al centro il condimento, attorno ad esso il riso ( che può/deve essere aromatizzato allo zafferano ) e per finire la panatura (appunto col pangrattato). Il bello dell’arancina è che lentamente arrivi al centro ( a mio avviso la parte decisamente più gustosa) e poi hai in bocca un’esplosione di sapori.

Ma vogliamo parlare del profumo? La vera arancina non fa puzza di olio fritto! Ma rilascia nell’aria profumo di zafferano e di carne.

Il ragù è composto da carne di maiale ed è cotto nell’olio e nella cipolla soffritta, viene sfumato con il vino bianco, vi si aggiunge la salsa di pomodoro (ben concentrata) e gli si fa continuare la cottura a fuoco basso fino a che “stringe” ovvero si addensa.

Il riso va lessato e cotto al dente, va aromatizzato con dello zafferano e arricchito con del parmigiano reggiano.

Una volta raffreddato se ne adagia un po’ sul palmo della mano leggermente ricurva, si modella (con le mani stesse) fino a formare un incavo e vi si versa sopra, al centro, un cucchiaio (o poco più) di ragù. Con dell’altro riso si chiude il tutto a formare una sfera.

Prima della cottura nell’olio bollente si passa l’arancina nell’uovo e nel pangrattato. Una volta panata si passa alla parte più divertente: la frittura! L’arancina va fritta fino a doratura del pangrattato.

Una volta tolta dall’olio (attenti a non scottarvi) va fatta sgocciolare su un foglio di carta assorbente.

Se non volete procurarvi un’ustione di terzo grado abbiate la pazienza di aspettare qualche minuto. Una volta intiepidita, non solo sarà meno pericoloso mangiarla, ma il sapore si sentirà in tutta la sua bontà!

Come direbbero gli americani: enjoy 😜


You can call it “Arancina” or “Arancino”  it doesn’t matter, it just has to be good!
Nothing more wrong! Choice #teamarancina !! The word “arancina” comes from orange, because this delicious dish has the shape of a sphere, which is precisely of the orange fruit that we like so much.
The arancina is one of the most typical dishes of Sicilian cuisine.
What is it made of? Rice,  meat sauce and grated bread. Like all traditional dishes, arancina is a source of inspiration for hundreds of reinterpretations and variations. There are in fact many alternatives to the original with meat sauce: the one with spinach and cheese and the one “al burro” stuffed with mozzarella and  ham; these two tastes are the most popular. But the most daring chefs also offer stuffed as mushrooms and sausage, eggplant, salmon, swordfish   and aubergines, to the extreme: pistachio  or nutella, let me say it’s almost an insult.
But why arancina is so special? Why does the whole world go mad for it?
The arancina, the one made good, is crisp; At the first bite you have to hear the noise of the breadcrumbs that has been fried in  oil (possibly olive oil), a sound that reminds you of the rubbing of hot oil. When you eat you need to be able to distinguish rice from meat sauce, the ball is not assembled casually, but in  a way that you  have the condiment in the center, around it the rice (which may / must be flavored with saffron) and to finish the bread (precisely  breadcrumbs).
The good thing about arancina is that you slowly comes to the center (in my opinion the most delicious part) and then you have an explosion of flavors in your mouth.
But do we want to talk about the perfume? The real arancina does not smell of bad fried oil! But it releases smell of saffron and meat in the air. The ragù is made of pork and is cooked in oil and onion, it is shredded with white wine, added tomato sauce (well concentrated) and then  it cooks slowly until it “stringe”, that means it has thickened. The rice is boiled and cooked a few minutes less , flavored with saffron and enriched with Parmigiano reggiano.
Once cooled, put it slightly on the palm of your curved hand, molding it (with your hands) until it forms a groove and put a spoon (or just more than  a spoon) of meat sauce over it in the center. With the other rice close everything to form a sphere.
Before cooking in hot oil, pour the arancina  into the egg and breadcrumbs. Once made it you go to the most fun part: frying! The arancina is fried until the breadcrumbs becomes gold.
Once removed from the oil (be careful not to burn) it should be dripped on a sheet of absorbent paper. If you don’t want to get a third degree burn you have  to wait a few minutes. Once warm, it will not only be less dangerous to eat it, but the taste will be felt in all its goodness!
Like  the Americans say: enjoy!!

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