Penso di non sbagliarmi quando affermo che la maggior parte di coloro che si affacciano al mondo della fotografia tra i loro primissimi soggetti hanno le persone a loro più care.

Penso che tutti, per esercitarci, abbiamo scattato foto alla mamma, alla cugina, all’amica. Si inizia così, con la persona che meglio conosciamo, impariamo a vederla attraverso un’altra lente, attraverso nuove prospettive, ma è sempre lei, sappiamo com’è fatta, sappiamo come si muove, le espressioni che fa, cosa dice con gli occhi, il suo profilo migliore, le sfaccettature del suo carattere. La scegliamo perché ci fidiamo e di conseguenza impariamo a fidarci di noi stessi, dei nostri occhi, della nostra mente.

Io ho scelto Emanuela, siamo amiche dall’asilo. Prima di inquadrarla da dietro una fotocamera, credevo di conoscerla quasi al 100%, poi, scattando, ho visto nuove dimensioni della sua personalità, ho visto i suoi mille sorrisi, le emozioni che riesce a trasmettere con gli occhi, ho imparato a capire quando è pensierosa, quando è triste, quando è felice.

Perché quando scatti ad una persona, non stai immortalando semplicemente una forma, ma un’anima. E la sensibilità è una delle chiavi d’accesso per fotografarla al meglio.

È fondamentale per me che si instauri una corrente emotiva tra chi  sta dietro e chi sta davanti l’obiettivo. A volte per alimentarla servono delle parole, altre volte basta un cenno, uno sguardo. Ma non può esistere fotografia senza una partecipazione emotiva di entrambi i protagonisti dell’azione.

Chi scatta deve saper cogliere l’emozione di un momento, aspettare che passino le paure, alimentare la gioia. Deve anche poter manipolare le emozioni come fossero le impostazioni della fotocamera. Ma senza violare la comfort zone di chi ha davanti.

Se una foto regala un sorriso, vuol dire che tutto ciò di cui ho parlato è avvenuto.

Grazie Emanuela


I do not think I’m wrong when I say that most of those who look at the world of photography among their very first subjects have the people of which they care about more. I think all of us, to practice, took photos at mom, cousin, and friend. It begins with the person we best know, we learn to see it through another lens, through new perspectives, but it is always her, we know how she is , we know how it moves, the expressions she does, what she says with her eyes , her best profile, the facets of his character. We choose her because we trust and consequently we learn to trust ourselves, our eyes, our minds.

I chose Emanuela, we are kindergarten friends. Before framing her from behind a camera, I thought I knew her almost 100%, then, taking a photo, I saw new dimensions of her personality, I saw her thousands of smiles, the emotions she can shows with her eyes, I learned to understand when she is thoughtful, when she is sad, when she is happy.

Because when you take a picture to a person, you are not just immortalizing a form, but a soul. Sensitivity is one of the keys to photographing it at best.

It is important for me to create an emotional current between those behind and who is ahead of the lens. Sometimes it serves words to feed it, sometimes it’s just a nod, a look.

But photography can not exist without the emotional participation of both actors in the action. Whoever snaps must know how to catch the emotion of a moment, wait for the fears to pass, to feed the joy. It must also be able to manipulate emotions as the camera settings. But without violating the comfort zone of those in front.

If a photo gives a smile, it means that everything I’ve talked about has happened.

Thanks Emanuela

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2 thoughts on “Emanuela”

  1. H. Hesse diceva: ”Solo chi ha necessità di un tocco delicato, sa toccare con delicatezza”. Penso che il tuo vero segreto risiede in questo. Il tuo talento, il modo in cui percepisci la realtà e immortali gli attimi sta proprio nel tuo essere così delicata e sensibile. Non sono solo di parte perché siamo amiche da una vita, ma io forse perché ti conosco bene, so qual’è il tuo potenziale e dove riuscirai ad arrivare. Questo è solo l’inizio… ti auguro il meglio!
    Ti voglio bene perché quando sono insieme a te, esce sempre la parte migliore di me. Grazie di tutto. ❤️

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