Non lavoro presso un’agenzia viaggi, non ho nemmeno mai fatto la guida turistica, le uniche conoscenze che posseggo in quest’ambito sono date esclusivamente dalla mia esperienza, ma chissà perché ovunque vada i turisti vengono tutti a chiedere informazioni a me !!?

Sarà che il mio visetto angelico li rassicura, sarà che vedono in me immensa conoscenza o sarà semplicemente (il vero motivo) che  disperati si fidano del primo che incontrano, alla fine dei giochi mi ritrovo a indicare vie e percorsi (spesso, purtroppo,  frutto della mia immaginazione) in italiano (30%) o in quello che chiamo il mio inglese maccheronico (70%)  e le percentuali tra parentesi indicano il livello di comprensibilità del mio linguaggio!

Ma si,  dai, alla fine in inglese è più semplice, basta dire right e left, turn at the corner e poi con la massima disinvoltura prendere  il turista sotto braccio ed esclamare da siciliana gentile quale sono “Ti accompagno, tanto sto andando lì”.

Il turista italiano che chiede informazioni, quello che ti viene incontro stanco, con l’affanno, senza telefonino in mano e con soltanto “un nome”, invece, è più esigente, usa e vuole che venga usato un linguaggio più tecnico, non si accontenta di “giri a destra e poi sempre dritto”, no, lui vuole sapere come si chiama la strada, come si chiama il bar che deve costeggiare prima di imboccare la quarta traversa e poi se sei proprio sfigato vuole anche IL NUMERO CIVICO. E lì, panico. Prendi il telefono, inizi a cercare la destinazione su Google Maps  cercando di studiare il percorso più facile da suggerirgli, non soltanto per farti capire, ma anche e soprattutto per uscirne vivo; sei li ormai da mezz’ora, con gli occhi su quei quattro pollici e mezzo di display del tuo telefonino, quando ad un certo punto senti “Guardi, la ringrazio, penso che cercherò le indicazioni su internet. Arrivederci.”

E  rimani lì, distrutto, sudato fino ai piedi e con  tre diottrie in meno e capisci che la prossima volta la risposta migliore da dare sarà “Scusi, non sono di qui”.

Ma questo è nulla, il bello viene quando ad esempio devi suggerire cosa fare a Palermo per un viaggio di soli tre giorni. No, no, questo è ancora nulla. Il bello è quando devi suggerire cosa fare a Palermo in due giorni! Ma si, un sabato e una domenica.

No, no, ancora no…

È fantastico quando devi suggerire cosa fare a Palermo in 24 ore!!!! E ancora più entusiasmante quando decidi all’una di notte di scrivere un articolo al riguardo. Masochista? Io? Naa.

Ebbene si, puoi vedere qualcosa, qualcosa di interessante e bello, a Palermo in un giorno soltanto. Per visitare una città così grande servirebbero come minimo quattro giorni, perché la lista delle cose da vedere e da fare  (e da mangiare) è molto lunga. Tuttavia, mi è capitato di dover compiere delle scelte (strazianti per me quanto dover scegliere tra pizza e gelato) per creare un itinerario che rientrasse in un arco temporale ristretto.

Ecco quindi che per la mia giornata  x ho scelto come orario di partenza le 8.00 di mattina (si, a noi piace fare le cose con calma) per finire intorno all’orario di cena.

 

8.00 am

Raggiungi nei pressi del Teatro Politeama la fermata del City Sightseeing  e acquista un biglietto per salire a bordo; il tour viene svolto con due bus differenti (Linea A e Linea B) e permette di vedere i luoghi di maggiore interesse della città. Io consiglio di fare solo il tour della Linea A che dura circa 60’ e fa un giro abbastanza completo del centro storico.
 

9.00 am

Alla fine del bus tour sarai al punto di partenza. Prenditi del tempo per ammirare l’architettura e i colori del Politeama e la splendida piazza in cui esso si trova. Percorri a piedi Via Ruggero Settimo fino a Piazza Verdi, la splendida cornice del Teatro Massimo. Via Ruggero Settimo è una delle vie dello shopping palermitano, dopo Via della Libertà. Inoltre è sede di due dei miei luoghi preferiti in cui gustare dell’ottimo cibo: il bar pasticceria Spinnato e la rosticceria I Cuochini (quest’ultima meglio a pranzo o nel pomeriggio). Se non hai ancora fatto colazione prenditi del tempo per un fragrante cornetto al miele e un delizioso cappuccino.
 

10.00 am

Da Piazza Verdi recati alla Cattedrale, sono circa 10-15 minuti a piedi. Puoi scegliere di visitarne solo il tempio  gratuitamente o di comprendere nella visita anche la cripta, i locali del tesoro e la salita sui tetti pagando un biglietto alla biglietteria.
 

11.00 am

Dalla Cattedrale, percorrendo Via Vittorio Emanuele e passando per i Quattro Canti, raggiungi Piazza Pretoria in cui al centro si erge la bellissima fontana omonima. Da Piazza Pretoria continua per un minuto a piedi fino a Piazza Bellini su cui si affaccia la Chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio, meglio conosciuta come Martorana. Se hai voglia di un buon Caffè, chiedi del Ideal Caffè Stagnitta, a due passi da Piazza Bellini, una delle più antiche e prestigiose torrefazioni palermitane. Il posto è molto carino e seduto ai mini tavolini all’aperto con un bel quotidiano davanti ti sembrerà di essere un autentico palermitano.
 

12.00 am

Da Piazza Bellini procedendo per Discesa dei Giudici raggiungi Palazzo Valguarnera Gangi, uno splendido palazzo nobiliare settecentesco nei cui saloni, grandiosamente arredati, il regista Luchino Visconti volle girare l’indimenticabile sequenza del ballo nel film “Il Gattopardo”. Il palazzo è visitabile soltanto su prenotazione telefonica. Da Piazza Croce dei Vespri, percorrendo Via Alessandro Paternostro, arriva all’Antica Focacceria San Francesco. (La storia della focacceria qui ) . Al suo interno    potrai gustare tre delle specialità culinarie panormite più interessanti: lo Sfincionello, il panino con le Panelle e il Pani c’a Meusa.  Prenditi tutto il tempo necessario per ricaricarti e per assaporare pienamente queste prelibatezze.

 

 

 

 

 

3.00 pm

Dall’Antica Focacceria San Francesco, percorrendo Via Vittorio Emanuele, raggiungi Palazzo dei Normanni (Palazzo Reale), dista circa 20 minuti, puoi decidere di andare a piedi o più velocemente con un taxi. Il biglietto d’ingresso oltre alla visita degli appartamenti reali permette anche l’accesso alla Cappella Palatina e alla Mostra. La visita dura circa un’ora e mezza.
 

5.00 pm

Da questo momento hai 2 possibilità: prendere un mezzo e raggiungere il Castello della Zisa che si trova a circa 10 minuti (20 a piedi) da Palazzo dei Normanni e visitarne l’interno e i giardini oppure ritornare a piedi (in circa sei minuti) in Piazza Massimo e da li passeggiare per le vie del centro fino a Via della Libertà. Io ti consiglio questa seconda opzione, a meno che tu non sia fatto di ferro, a fine giornata la stanchezza si sarà fatta sentire e solo del cibo e un buon gelato potranno darti del meritato sollievo.

 

Dove andare se rimani in centro? Muoviti tra via Della Libertà e Piazza Massimo, io adoro passeggiare avanti e indietro tra le vie dei negozi e ovviamente fare del buono e sano shopping. Recati da Modus Vivendi, la mia libreria preferita, è piccolina, ma molto ben fornita e decisamente accogliente, il personale è molto gentile e avrai anche la possibilità di scegliere tra decine di sciarpe indiane cucite a mano con le stoffe più pregiate. Se sei amante dei dolci come me, non puoi non andare da Cappello, una delle storiche pasticcerie siciliane, la loro specialità è la Setteveli, per me la migliore del mondo in assoluto. Scopri i negozietti di antiquariato e ascolta le storie che ci sono dietro a ogni mobile, attento alla polvere! Entra nelle gioiellerie del centro, eleganti e raffinatissime saranno il paradiso per i tuoi occhi.

Dove cenare a Palermo? Ecco i miei luoghi preferiti:

Di Martino Drinks & Brunch: panini per tutti i gusti e le patatine fritte più buone che avrai mai assaggiato in vita tua.

Panificio Graziano: la signora Pizza, ho l’acquolina in bocca solo a pensarci.

Bye Bye Blues: cucina raffinata a Mondello.

Ristorante Quattro Mani: ottima cucina locale che lascia in bocca i sapori di casa, quelli buoni.

Pizzo & Pizzo: prodotti di qualità sia da comprare che da gustare.

Tribeca: il sushi migliore lo trovi in Sicilia, scommettiamo?

Questi sono i miei consigli per una giornata a Palermo, scrivimi se li hai apprezzati, se hai qualche consiglio da darmi o se desideri maggiori informazioni.

A presto,

Antonia

 

 

Annunci

Leave a reply

Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: