Non puoi conoscere Livorno e non aver mai sentito parlare dell’Accademia Navale.

Si tratta di un istituto universitario militare che si occupa della formazione degli ufficiali della Marina militare italiana.

Istituita nel 1881, ad oggi conta migliaia di domande di iscrizione l’anno, con soltanto 107 posti per i corpi vari. (http://www.marina.difesa.it/entra-in-marina/concorso_accademia/Pagine/informazioni.aspx).

Al suo interno vengono formati sia uomini che donne, queste ultime grazie alla legge del 20 ottobre 1999.

La missione dell'Istituto: selezionare, istruire ed educare i giovani Allievi affinché assimilino i più alti valori morali e principi etici per diventare dei Leader capaci di assumere, in qualsiasi circostanza, il controllo degli eventi ed affrontare tutte le sfide del futuro, guidando i propri uomini con l'esempio e con la professionalità nell'alveo delle più alte tradizioni della Forza Armata.

La visita all’interno dell’Accademia è stata organizzata dal FAI in occasione delle Giornate di Primavera 2018, il resto dell’anno sono rari i momenti in cui persone esterne alla Marina possono accedervi: durante gli open day, il Giuramento dei cadetti e appunto occasioni straordinarie come quella voluta dal FAI.

All’interno, a fare da guida ai numerosi visitatori, gli Apprendisti Ciceroni, giovani studenti del Liceo Scientifico “F. Cecioni di Livorno”.

La visita comincia da Viale Italia una delle principali arterie del litorale cittadino. Attraverso un breve percorso nel verde, si arriva all’ingresso dell’edificio di tre piani che rappresenta il corpo dell’Accademia e che si affaccia su Piazza d’Armi. Quest’ultima è il cuore dell’intero complesso, sede del brigantino interrato, di numerose attività giornaliere e della cerimonia del Giuramento.

Le prime stanze visitate sono la Sala delle Bandiere e la Sala dei Modelli. Nella prima una vasta collezione di bandiere dai colori grigio, amaranto, giallo oro, blu e verde. Esse sono identificative dei corsi. Tre cadetti, in soli tre giorni, sulla nave scuola durante la crociera estiva, come fossero in “conclave”, hanno il compito di decidere il nome del proprio corso (della durata di cinque anni) e di conseguenza cucire e confezionare una bandiera che li rappresenti. 

La Sala dei Modelli custodisce al suo interno numerose riproduzioni di alcune delle più importanti imbarcazioni della storia della Marina militare come ad esempio la Cristoforo Colombo.


Numerose le teche contenenti medaglie, mappe, documenti ufficiali, armi ecc.

La visita prosegue verso il cortile interno, Piazza d’Armi, che ha un perimetro di circa 400 metri. Da qui si nota la maestosità dell’edificio e l’architettura disciplinata della facciata bianca macchiata dal verde delle imposte. Imposte che vengono rigorosamente tenute chiuse. Si sa che la vita in Accademia è dura, sicuramente lo sanno meglio di noi i cadetti che al suo interno studiano e si formano, a noi basta sapere che le finestre vengono lasciate aperte tutto l’anno, si, anche durante l’inverno, quando il vento arriva gelido dal mare e punge come tanti spilli.

In cima all’edificio un orologio e una scritta: PATRIA E ONORE.


Queste due parole mi affascinano molto, perché spesso pensiamo siano confinate al puro gergo militare e che siano proprietà di certi “eroi”. Invece, il senso del dovere, dell’onore, l’amore per la propria terra è qualcosa che dovrebbe coinvolgerci tutti quanti, in qualsiasi ambito stiamo operando.

Proprio di fronte al mare, alto e maestoso, il brigantino interrato, Alfredo Cappellini, la geometria delle reti, delle funi e dei due alberi è straordinaria. 

Esso permette agli allievi di esercitarsi con le manovre come se fossero in mare (quasi).


Infine uno dei momenti che mi ha emozionata di più, la visita alla Biblioteca dell’Accademia. Essa contiene oltre 60000 volumi dei quali oltre 3000 antichi, ovvero editi entro l’anno 1830. La collezione costituisce un vero e proprio tesoro, comprensivo di numerose edizioni rare e preziose delle quali la più antica risale al 1518. Atlanti, carte geografiche, nautiche e celesti; il libro delle Supplici cioè una raccolta di preghiere che le popolazioni dedicavano alla Madonna in cambio di protezione per i loro marinai. Il Gazzettiere Americano contenente un distinto ragguaglio di tutte le parti del Nuovo mondo; splendide e coloratissime illustrazioni di pappagalli, scoiattoli e numerosi altri piccoli animali.

Insomma, l’Accademia Navale di Livorno contiene tesori ed è essa stessa uno dei luoghi più importanti del nostro paese, non solo per il ruolo che svolge, ma anche e soprattutto per gli anni di storia che custodisce al suo interno, sia propri che del mondo intero.

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2 thoughts on “Accademia Navale di Livorno: entriamo a dare un’occhiata”

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