Rischio, coraggio, innovazione, queste sono parole che mi piacciono parecchio, specialmente quando ne sento parlare in ambito gastronomico.

Oggi ci troviamo a Marsala, in provincia di Trapani. Siamo nella Sicilia occidentale, più esattamente nella Città del Vino.

Chi di voi non ha mai sentito parlare del Marsala? Uno dei vini liquorosi più importanti a livello internazionale. Questo vino nasce proprio qui, a Marsala appunto, da cui prende il nome, in queste terre che sanno di vento, di mare e di sole.

Ed è proprio il vino il protagonista dell’articolo di oggi. Francesco Alagna all’anagrafe, ma per gli amici e i clienti “Ciacco”, è alle prese con un esperimento, un po’ sui generis, che al momento non conta eguali da queste parti. Stiamo parlando di un Pop-up store, ovvero di un negozio temporaneo. Di cosa si tratta? I negozi temporanei rappresentano la nuova frontiera del marketing gastronomico ed enogastronomico: all’interno di un locale/negozio vengono proposti alla clientela dei prodotti a tempo limitato. Cioè? Cioè ogni mese i prodotti in vendita all’interno del negozio cambiano.

Ciacco ha puntato tutto sul vino. Partito alla grande con i vini Antinori, ha deciso di continuare poi con i vini delle Cantine Fina e di ospitare adesso nel mese di Maggio i vini dell’Azienda Agricola Biologica Di Giovanna.

Perchè il vino? Risposta scontata penserete, invece no!! Pur trovandoci nella Città del Vino per eccellenza, possiamo notare come essa ne sia fin troppo sbronza, al punto da non riconoscerne più il valore. Inestimabile. Quindi sì, si parte dal vino per farlo conoscere ai giovani (in modo responsabile), ai turisti e alla cittadinanza stessa, un po’ assopita.

Perchè gli Antinori? Per chi non lo sapesse la famiglia Antinori si dedica alla produzione agricola da più di seicento anni e rappresenta l’eccellenza dei vini Toscani, in particolare del Chianti. Ciacco ha voluto mandare un segnale ben preciso: abbiamo le idee chiare, un’importante missione e cominciamo nel migliore dei modi.

Come funziona la degustazione? Se prima parlavo di rischio, coraggio e innovazione, indubbiamente l’innovazione sta nell’idea, nel proporre ai clienti qualcosa di nuovo, un nuovo modo di vivere il vino all’interno dello splendido salotto barocco che è Marsala. Il rischio, come in qualsiasi ambito, invece, sta nell’investimento. In questo caso abbiamo a che fare con un wine dispenser ovvero con un erogatore di vino al calice. L’idea nasce per avvicinare in modo più giocoso il cliente al vino. In questo modo l’ambiente diventa più familiare, venendo meno la figura del sommelier o del cameriere, l’ospite, come fosse a casa propria, può riempire il calice col prodotto che più preferisce, in modo nuovo e indipendente.

 

Cosa trovo all’interno del Ciacco Popup Store? Nonostante il vino sia l’elemento clou del negozio, si affianca ad esso una bella selezione di prodotti culinari di eccellenza, tipici siciliani. Dai capperi di Pantelleria, alla marmellata di fichi, alla pasta artigianale integrale di grano antico di Tumminia.

Non mancano gli oli, il cioccolato di Modica e piatti freddi o caldi per accompagnare le degustazioni, come la focaccia Toscana con burrata e alici.

Alla fine parliamo di coraggio quello di Francesco che con l’aiuto della moglie e co-manager Anna e della nuova arrivata in casa Alagna, Matilde, si è fatto strada all’interno del panorama marsalese prima con l’apertura della sua Ciacco Putia ( te ne parlerò in futuro, nel frattempo per saperne di più clicca qui ) e adesso con questa nuova avventura del Ciacco popup store. Ciacco vuole unire tutti intorno a un buon calice di vino, in un’atmosfera conviviale e giocosa che rallegri i cuori e le menti, giocando con la semplicità, i colori e i sapori. Ci auguriamo quindi che il suo non sia un successo solo temporaneo.

Cin Cin!

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